martedì 2 novembre 2010

Palazzetto dello Sport

Egr. Sig. Sindaco
Preso atto che i lavori di completamento del Palazzetto dello Sport non sono ancora ultimati e che il contratto sottoscritto in data 1/4/2009 dal Comune di Lonato del Garda e la società Vezzola S.p.A prevedeva la data di ultimazione non oltre il 21/12/2009.
Preso atto che dall’ultimo Stato Avanzamento Lavori, il N° 4 del 31/08/2010, la
percentuale saldata economicamente si aggira intorno al 60%.
Considerato che nel contratto stipulato esiste una penale dell’ 1 per mille per ogni giorno di ritardo imputabile all’appaltatore.
Visto che alla data odierna non si dispone ancora di una data di ultimazione lavori.
Preso atto inoltre che nel corso del mese di ottobre alcune pattuglie dell’Arma dei Carabinieri hanno visitato il cantiere
Voglia il Sig. Sindaco illustrare al Consiglio Comunale nell’ordine:
  1. le ragioni del grave ritardo nell’esecuzione dei lavori e se lo stesso sia riconducibile a inadempienze dell’appaltatore, ovvero vi siano vizi o inadempienze di qualche natura imputabili alla stazione appaltante, cioè il Comune di Lonato del Garda, ovvero ad entrambe;
  2. la data prevista di conclusione dei lavori;
  3. se l’importo concordato in sede di appalto, € 2.659.029,27 sia ancora quello effettivo, ovvero siano previsti ulteriori aggravi per le casse comunali e, se note, a quanto ammontano;
  4. se siano in corso richieste di penali contro la società Vezzola S.p.A. a causa degli enormi ritardi;
  5. la ragione dell’intervento dell’arma dei Carabinieri.

Federal Mogul di Desenzano

Premesso che
il 6 ottobre scorso, presso la Prefettura di Brescia, il Ministero dello Sviluppo Economico, rappresentato dal Sottosegretario On. Stefano Saglia, ha incontrato insieme al Prefetto di Brescia Livia Narcisa Brassesco Pace, i rappresentanti internazionali di Federal Mogul (Jean Brunol: senior vicepresidente e Ottavio Sessa: Amministratore Delegato di Federal Mogul Italia) ed il Direttore AIB: Piero Costa.
Valutato
che dall'incontro il Sottosegretario ha dovuto prendere atto in modo conclusivo che, malgrado l'interesse di un importante gruppo industriale italiano, non esistono ipotesi di subentro totali o parziali nelle attività della fabbrica Federal Mogul di Desenzano dovute all’indisponibilità della proprietà di cedere l'azienda (composta di edifici impianti e capacità produttiva) e soprattutto che non esiste alcuna ipotesi di reindustrializzazione della fabbrica.
Rilevato
che la fabbrica di Desenzano del Garda, malgrado i continui passaggi di proprietà, ha sempre rappresentato un’importante presenza industriale sul territorio del basso Garda, oltre che un bacino occupazionale per numerose famiglie di concittadini lonatesi.
Preso atto
che dell’importante attività industriale storica, per quanto marginale in un territorio le cui vocazioni economiche spingono gli amministratori locali a favorire investimenti di carattere turistico-commerciale-recettivo, rimane oggi solo un vigoroso e duraturo presidio che, con il sostegno della FIOM, dal dicembre 2009 testimonia la volontà di reindustrializzazione dell'area e la ripresa di una produzione che, è stato ampiamente dimostrato, non essere in crisi viste le recenti acquisizioni da parte della Federal Mogul di produzioni simili in altri stati europei.
Considerato
inoltre che con la decisione di chiusura definitiva ed irrinunciabile delle attività industriali da parte della proprietà tornerà disponibile sul mercato immobiliare del territorio desenzanese un'enorme area dimensionabile in 30.000 mq di superficie di cui 16.000 mq coperti estremamente appetibile per la speculazione edilizia che, soprattutto nel contesto territoriale del Basso Garda, non ha mai conosciuto alcuna crisi di tipo immobiliare.
Preso atto
che la chiusura dell’attività industriale apre le porte ai più svariati strumenti urbanistici di riconversione/riutilizzo/speculazione sull'area: siano essi Piani Integrati di Intervento o Ambiti di Trasformazione di PGT. L'elevato valore immobiliare delle aree inducono inoltre a ritenere forvianti e poco credibili le ipotesi di mantenimento dell'area con destinazione industriale produttiva.
Il gruppo consiliare “ViviAmo Lonato” chiede all’Amministrazione Comunale
di intraprendere le seguenti iniziative in concerto con l’Amministrazione Comunale di Desenzano del
Garda:
  • intercedere presso il Prefetto affinché il prelievo degli impianti non avvenga con l’intervento della Forza Pubblica;
  • richiedere alla Multinazionale di sostenere in maniera credibile progetti direindustrializzazione che garantiscano la continuità produttiva del sito;
  • sostenere l'integrazione al reddito delle famiglie di lavoratori estromessi dal posto di lavoro promuovendo l’istituzione di un fondo comunale a sostegno dell'occupazione denominato "ECO", Economia Comunale per l'Occupazione, che intervenga alla fine del periodo garantito dalle misure statali di ammortizzazione sociale (Cassa Integrazione Guadagni e Mobilità), finanziato con i proventi derivanti dall’Urbanizzazione Contrattata ai sensi della L.R. Lombarda n°12 del 2005;
  • favorire, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Desenzano del Garda, il ricollocamento dei lavoratori espulsi dal processo produttivo e all’individuazione di percorsi di riqualificazione professionale e reinserimento nel mercato del lavoro sia durante, che alla fine dei percorsi di Cassa Integrazione e Mobilità lavorativa.

martedì 7 settembre 2010

Commissioni Consiliari – Rappresentanti di quartiere

I componenti del gruppo Consiliare “Viviamo Lonato
chiedono al Signor Sindaco
con quale meccanismi intende sostanziare l’elemento di partecipazione alla vita pubblica.
Voglia anche illustrare il perché dopo sei mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione non sono state costituite le apposite commissioni consiliari previste dall’art. 17 dello Statuto Comunale.
Voglia altresì illustrare i tempi nei quali intende nominare le rappresentanze di quartiere.

Consiglio di Amministrazione Fondazione “Madonna del Corlo”

I componenti del gruppo Consiliare “Viviamo Lonato”, preso atto che il Consiglio di
Amministrazione della Fondazione “Madonna del Corlo” è ormai decaduto e che il suo presidente ricopre attualmente la carica di assessore
chiedono al Signor Sindaco
di illustrare al Consiglio Comunale le motivazioni che impediscono la nuova nomina del Consiglio di Amministrazione della Fondazione in oggetto.

martedì 17 agosto 2010

Diritto allo studio

Preso atto che
la Regione Lombardia destina in via esclusiva l’80% dei suoi fondi per il diritto allo studio ai soli studenti della scuola privata nonostante le scuole pubbliche, frequentate dal 91% degli studenti, stiano subendo il più vasto taglio alle risorse della storia repubblicana.
Che per la “Dote per la libertà di scelta”, strumento concreto con il quale viene eluso il divieto di finanziamento pubblico diretto della scuola privata enunciato dall’articolo 33 della Costituzione, (“Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato) sono stati annunciati 22 milioni di euro per il 2010-2012.
Considerato che
per accedere alla “Dote per la libertà di scelta”, destinata esclusivamente agli studenti delle private, non occorre esibire il parametro Isee, bensì l’Indicatore Reddituale autocertificato che presenta due caratteristiche che lo differenziano sostanzialmente da quello Isee:
  1. considera soltanto la composizione e il reddito del nucleo familiare, ma non il patrimonio immobiliare, né quello mobiliare.
  2. i limiti di reddito sono immensamente più generosi, cioè per accedere al buono scuola l’indicatore reddituale non deve superare 46.597 euro. Il che significa appunto, traducendo il parametro in reddito reale, che puoi accedere al buono anche con un reddito annuo dichiarato di oltre 100.000 euro.
Visto che
le famiglie degli studenti della scuola pubblica che intendono richiedere alla Regione l’erogazione di un sostegno per il diritto allo studio, cioè la “dote sostegno al reddito” o la “dote merito” devono invece esibire l’Isee: nel primo caso il parametro Isee deve essere inferiore a 15.458 euro e nel secondo inferiore a 20.000 euro.
Considerato che
la Dote scuola, destinata agli studenti che frequentano i percorsi educativi per l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e formazione dai 6 ai 18 anni, è così stabilita dalla Regione Lombardia:
Scuole statali
  • € 120 per la scuola primaria
  • € 220 per la scuola secondaria di I grado
  • € 320 per la scuola secondaria di II grado
Scuole private
  • 50% della spesa dichiarata, fino ad un massimo di € 1.050 (Indicatore Reddituale non superiore ad € 8.348)
  • 25% della spesa dichiarata, fino ad un massimo di € 1.050 (Indicatore Reddituale non superiore ad € 46.597)
Per studenti delle scuole paritarie appartenenti a famiglie con ISEE inferiore o uguale a 15.458 euro, viene riconosciuta un’integrazione:
  • 500 euro per lo studente della scuola primaria
  • 700 euro per la scuola secondaria di I grado
  • 1.000 euro per la scuola secondaria di II grado.
  • Contributo per disabilità (non previsto per la scuola statale) - Per gli studenti portatori di handicap certificato dall’ASL, è previsto un contributo aggiuntivo di3.000 euro per le spese riguardanti l’insegnante di sostegno. Non sono richiesti ISEE o Indicatore reddituale.
Preso atto che
Oltre ai 4.085.182,28 di euro elargiti alle scuole private bresciane nel 2008-2009 (ultimo dato disponibile) dalla Regione Lombardia vi sono inoltre fondi provenienti dal bilancio regionale non ancora compresi nella Dote Scuola, perché erogati ai Comuni e non alle famiglie.
Rilevato che
Nell’anno scolastico 2009-2010 l’Amministrazione ha contribuito al Diritto allo Studio con la somma di:
  • € 127.000 per la scuola pubblica: n° alunni (infanzia-primaria.secondaria I grado) 1470 (€ 86 per alunno)
  • € 59.000 per le scuole dell’infanzia autonome “Paola di Rosa” e “Tisi Bresciani”: n° alunni 146 residenti a Lonato (€ 404 per alunno) (Come viene esplicitato nel Piano per il diritto allo studio del Comune di Lonato, in base alla L.R. 81/80 Art. 5 il contributo viene dato per “incentivare la frequenza prima dell’età dell’obbligo e riconoscendo il servizio svolto in questo senso dalle locali scuole dell’infanzia autonome”)
  • € 10.329 per contributo trasporto studenti IPA
Preso atto che
la quota di iscrizione alla Scuola Secondaria di II grado è più che raddoppiata rispetto all’anno precedente e molte famiglie, colpite dalla crisi economica, si trovano in grande difficoltà a sostenere le spese scolastiche.
Che le scuole superiori pubbliche hanno visto decurtare in modo drastico il budget a loro destinato non potendo così in molti casi addossarsi neppure le spese delle fotocopie necessarie per la didattica.

Ritenuto che
assicurare la possibilità di accedere all’istruzione è un presupposto per garantire una piena realizzazione del diritto all’istruzione sancito dalla Costituzione (art. 34) ed è la chiave dello sviluppo economico e del godimento di molti altri diritti umani.

Il gruppo consiliare “ViviAmo Lonato” impegna il Sindaco e la Giunta
a predisporre alcune importanti modifiche al Diritto allo Studio che sarà elargito nell’anno 2010-2011:
  1. Il contributo agli istituti “Paola di Rosa” e “Tisi Bresciani” dovrà essere determinato annualmente in base al bilancio presentato dall’ente gestore della scuola, al contributo regionale elargito dalla Regione Lombardia alle famiglie e al numero dei bambini lonatesi che frequentano la scuola dell’infanzia Più corrispondente a quanto sancisce la nostra Costituzione sarebbe il contributo dato direttamente alle famiglie che ne facciano richiesta presentando la certificazione ISEE. (“Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato)
  2. Gli istituti autonomi dovranno rendere pubblico il quadro delle entrate e delle uscite in modo da rendere evidente il rapporto fra costi di gestione, contributi pubblici e tariffe a carico delle famiglie dandone comunicazione anche all’Amministrazione comunale entro il 30-09 di ogni esercizio finanziario specificando particolarmente l’utilizzo dei contributi del Comune di Lonato d/G nonché degli altri contributi pubblici erogati dalla Regione e dal Ministero della P.I.;
  3. Nella convenzione con le scuole autonome dovrà essere garantito da parte del gestore l’abbattimento delle barriere architettoniche e il sostegno didattico necessario perché anche la famiglia di un portatore di handicap possa effettuare il tanto decantato “diritto alla libertà di scelta”. (Nessun alunno diversamente abile è iscritto alle scuole dell’infanzia autonome). Dovrà altresì essere introdotto il punto “Indirizzi per il contenimento delle rette a carico delle famiglie”. Retta attuale: € 135 (€ 55 fisso - € 4 a pasto senza distinzione di fascia – una tantum per spese scolastiche) . Infanzia statale: da un minimo di € 11,4 ad un massimo di € 86;
  4. L’Amministrazione dovrà provvedere un rimborso spese per le famiglie in difficoltà economica che hanno figli che frequentano la scuola superiore pubblica per garantire che l’abbandono scolastico non scaturisca da problemi economici come prevede la normativa vigente. Nell’a.s. 2009-2010, come risulta dal piano per il Diritto allo Studio, non è stato elargito nessun bonus.
  5. Per il trasporto degli alunni della scuola superiore nell’attuale Piano per il diritto allo Studio è prevista una quota fissa di € 310,50 annue indipendentemente dal reddito della famiglia. Vista la dilagante crisi economica dovranno essere adottate le fasce Isee anche per i suddetti studenti. Si ricordi a tal fine che gli studenti della classe 1^ e 2^ della scuola superiore rientrano ancora nella fascia della scuola dell’obbligo scolastico (Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139 Art. 1 “L’istruzione obbligatoria è impartita per almeno 10 anni”).
Si prende atto che la convenzione con le scuole dell’infanzia autonome risale al triennio 2002-2005, confermata con delibere successive.

lunedì 12 luglio 2010

Tutela del principio dell’Acqua come bene pubblico

I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo Viviamo Lonato preso atto, come comunicato dal Sindaco in sede di conferenza dei Capigruppo richiesta dalla presente lista, che sono in corso trattative con altri Comuni gardesani per trovare un linea condivisa per la tutela dell’acqua come Bene Pubblico e, come preannunciato sempre dal Sig. Sindaco che a breve verrà inserito nello Statuto del comune di Lonato del Garda il medesimo principio, in sintonia con le raccolta firme per i referendum abrogativi della c.d. “legge Ronchi”, 
CHIEDONO 
di sapere a che punto sono le trattative con gli altri Comuni e quando verranno inserite nello Statuto di Lonato del Garda tali norme.

Andamento del Piano di Governo del Territorio

Il Consiglio Comunale nella seduta del 9 febbraio 2010, con l’esame delle osservazioni presentate al Piano di Governo del Territorio, ha concluso l’iter di redazione dello strumento urbanistico e di programmazione territoriale.
Tuttavia, con l’approvazione del PGT non si è ancora perfezionata l’applicabilità dello strumento urbanistico in quanto per la sua definitiva approvazione vanno posti in essere alcuni elementi giuridico-istituzionali indispensabili:
  • revisione cartografica e delle norme contenute nei documenti di piano; Piano delle Regole, Piano dei Servizi ecc., che riportino le variazioni approvate dal Consiglio Comunale con l’esame delle osservazioni;
  • la valutazione di conformità effettuata dall’Ufficio Tecnico del Comune di Lonato tra la nuova cartografia e le nuove norme rispetto a quanto approvato nel Consiglio Comunale del 9 febbraio 2010;
  • infine, la pubblicazione sul Bollettino Regionale Regione Lombardia dello strumento approvato.
Voglia il Sindaco aggiornare il Consiglio Comunale sullo stato dell’arte nell’iter di definitivo perfezionamento del Piano di Governo del territorio di Lonato quale strumento urbanistico